Un dispositivo medico non smette di essere responsabilità del fabbricante quando arriva sul mercato. Da quel momento iniziano gli obblighi di vigilanza e sorveglianza post-market, due attività distinte ma collegate, che il regolamento MDR tratta con un livello di dettaglio molto più alto rispetto alla vecchia direttiva 93/42/CEE.

Differenza tra vigilanza e sorveglianza post-market

I due termini vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano cose diverse. La vigilanza (vigilance) è il sistema attraverso cui il fabbricante segnala alle autorità competenti gli incidenti gravi e le azioni correttive di sicurezza legate a un dispositivo già sul mercato. È un’attività reattiva, che scatta quando succede qualcosa.

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La sorveglianza post-market (post-market surveillance, PMS) è invece un’attività continua e proattiva: il fabbricante raccoglie sistematicamente dati sull’uso reale del dispositivo, anche in assenza di incidenti, per verificare che sicurezza e prestazioni restino coerenti con quanto dichiarato. Il piano di sorveglianza post-market (PMS plan) definisce come questi dati vengono raccolti e analizzati, e alimenta a sua volta la valutazione clinica continua del dispositivo.

Come funziona la segnalazione di incidenti

Il regolamento MDR definisce con precisione cosa costituisce un incidente grave: qualsiasi malfunzionamento o deterioramento delle caratteristiche di un dispositivo che ha causato, o avrebbe potuto causare, la morte o un grave peggioramento dello stato di salute di un paziente, utilizzatore o altra persona. I tempi di segnalazione sono stretti: 15 giorni dalla presa di conoscenza dell’evento per un incidente grave, ridotti a 2 giorni in caso di minaccia grave per la salute pubblica, e 10 giorni per un decesso o un peggioramento grave non previsto.

Chi lavora nella gestione post-market, anche solo dal lato qualità o assistenza clienti, deve saper riconoscere quando una segnalazione ricevuta da un cliente configura un incidente ai sensi del regolamento. Un sistema interno che non intercetta rapidamente queste segnalazioni espone l’azienda a ritardi che possono avere conseguenze normative dirette.

Documenti da tenere aggiornati

Per i dispositivi di classe IIa, IIb e III il regolamento richiede il rapporto periodico di aggiornamento sulla sicurezza (PSUR, Periodic Safety Update Report), che riassume i risultati della sorveglianza post-market, incluse le segnalazioni di incidenti e le azioni correttive adottate. La frequenza di aggiornamento varia in base alla classe di rischio: annuale per i dispositivi di classe III e per gli impiantabili di classe IIb, almeno ogni due anni per gli altri dispositivi di classe IIa e IIb.

Per i dispositivi di classe I il fabbricante prepara invece un rapporto sulla sorveglianza post-market meno strutturato rispetto al PSUR, ma comunque necessario a dimostrare che il monitoraggio del dispositivo è attivo e documentato.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra vigilanza e sorveglianza post-market?

La vigilanza è il sistema di segnalazione degli incidenti gravi legati a un dispositivo già sul mercato. La sorveglianza post-market è invece un’attività continua di raccolta dati sull’uso reale del dispositivo, anche senza incidenti, prevista dal piano PMS.

Quanto tempo si ha per segnalare un incidente grave secondo l’MDR?

In genere 15 giorni dalla presa di conoscenza dell’evento, ridotti a 2 giorni per minacce gravi alla salute pubblica e a 10 giorni per un decesso o un peggioramento grave non previsto dello stato di salute.

Cos’è il PSUR e chi deve prepararlo?

È il rapporto periodico di aggiornamento sulla sicurezza, richiesto per i dispositivi di classe IIa, IIb e III, che riassume i dati di sorveglianza post-market raccolti dal fabbricante, comprese segnalazioni di incidenti e azioni correttive.

La sorveglianza post-market riguarda anche i dispositivi di classe I?

Sì, anche se con un livello di documentazione meno strutturato rispetto al PSUR richiesto per le classi superiori. Il fabbricante deve comunque dimostrare che il monitoraggio del dispositivo è attivo.